Schedulazione con crontab
Struttura del comando crontab su Linux
# .---------------- minuti (0 - 59)
# | .------------- ore (0 - 23)
# | | .---------- giorno del mese (1 - 31)
# | | | .------- mese (1 - 12) OR jan,feb,mar,apr ...
# | | | | .---- giorno della settimana (0 - 6) (Sunday=0 or 7) o sun,mon,tue,wed,thu,fri,sat
# | | | | |
# * * * * * user-name command to be executed
PAGINA IN LAVORAZIONE
Shell script per collegamento ftp
Se si deve procedurizzare dei comandi ftp per il trasferimento di dati, si può creare una procedura bash come nell'esempio:
#!/bin/sh
HOST='ftp.server.it'
USER='utente_ftp'
PASSWD='password_ftp'
FILE='esempio.txt'
ftp -n $HOST <<END_SCRIPT
quote USER $USER
quote PASS $PASSWD
put $FILE
quit END_SCRIPT
exit 0
da ricordare che i file bash, devono avere la proprietà x impostata (vedere comando chmod) e per richiamarli si deve scrivere ./[nome_file_bash]
Lista comandi base
Questi comandi devono essere eseguiti dalla shell.
Gestione file e directory
pwd
Il comando pwd serve per mostrare la directory in cui ci si trova.
La sintassi è la seguente:
pwd [opzioni]
Opzioni utilizzabili con il comando pwd:
| Opzione | Risultato |
| -L | utilizza PWD dall'ambiente, anche se contiene collegamenti simbolici |
| -P | evita tutti i collegamenti simbolici |
| --help | visualizzare questo aiuto ed esce |
| --version | fornisce informazioni sulla versione ed esce |
ls
Il comando ls serve per elencare il contenuto di una directory.
La sintassi del comando è la seguente:
ls [opzione] [directory]
Alcune opzioni da utilizzare con il comando ls:
|
Opzione |
Risultato |
|
[directory] |
elenca il contenuto della directory specificata, se non specificata viene considerata la directory corrente |
|
-a |
elenca anche i file nascosti |
|
-l |
elenco dettagliato di file e sotto directory con i loro attributi |
|
-R |
elenca ricorsivamente i file nella directory indicata e in tutte le sottodirectory |
|
-s |
mostra la dimensione dei file |
|
-S |
ordina i file per dimensione partendo dal più grande |
|
-u |
ordina i file per data e ora di accesso partendo dal più recente |
|
-X |
ordina i file per estensione e ordine alfabetico |
|
-r |
elenca i file invertendone l'ordine |
|
--color |
mostra i file con colori differenti |
cd
Il comando cd serve per spostarsi all'interno delle directory del filesystem.
La sintassi del comando è la seguente:
cd [directory]
Alcuni esempi di uso del comando cd:
-
spostarsi alla directory superiore:
cd ..
-
Spostarsi da qualsiasi punto nella propria directory home:
cd
è equivalente a:
cd ~
-
Spostarsi nella directory /etc:
cd /etc
mkdir
Il comando mkdir serve per creare directory all'interno del filesystem.
La sintassi del comando è:
mkdir [opzioni] directory
Alcuni esempi di uso del comando mkdir:
-
creare la directory prova/ all'interno della directory corrente:
mkdir prova
-
Creare la directory prova all'interno della propria home directory, qualunque sia la directory in cui ci si trova al momento:
mkdir ~/prova
-
Qualora non esistessero, verranno create anche tutte le directory intermedie, a partire dalla directory corrente:
mkdir -p prova1/prova2/prova3/bin
cp
Il comando cp serve per:
- copiare un file in un altro file;
- copiare un file in un'altra directory;
- copiare più file in un'altra directory;
- copiare directory.
La sintassi del comando è la seguente:
cp [opzioni] origine destinazione
Alcune opzioni da utilizzare con il comando cp:
|
Opzione |
Risultato |
|
-b |
esegue automaticamente una copia di backup di ogni file di destinazione esistente |
|
-f |
forza la sovrascrittura dei file, senza richiedere interventi da parte dell'utente |
|
-i |
attiva la modalità interattiva, che chiede conferma prima dell'eventuale sovrascrittura di file preesistenti |
|
-p |
mantiene, se possibile, gli attributi del file |
|
-r |
permette di attivare la modalità ricorsiva, consentendo la copia di directory |
|
-v |
attiva la modalità "verbose", visualizza ciò che il sistema ha fatto in seguito al comando |
Alcuni esempi di uso del comando cp:
-
copiare il file miofile della directory prova nella directory /prova1:
cp /prova/miofile /prova1
-
Copiare il file miofile della directory /prova nella directory /prova1 dandogli il nome nuovofile:
cp /prova/miofile /prova1/nuovofile
-
Copiare la cartella /prova, e tutto il suo contenuto, nella cartella /prova_copia:
cp -r /prova /prova_copia
mv
Il comando mv serve per spostare, o rinominare, file e directory.
La sintassi del comando è la seguente:
mv [opzioni] origine destinazione
Le opzioni sono le stesse del comando cp.
Alcuni esempi di uso del comando mv:
-
Cambiare il nome al file miofile in nuovofile:
mv miofile nuovofile
-
Spostare il file miofile nella directory /prova sovrascrivendo un eventuale file con lo stesso nome:
mv miofile /prova
-
Cambiare il nome alla directory /prova in /prova_nuova:
mv /prova /prova_nuova
rm e rmdir
Il comando rm serve per cancellare file o directory dal file system.
La sintassi del comando è la seguente:
rm [opzioni] file ...
Alcune opzioni da utilizzare con il comando rm:
|
Opzione |
Risultato |
|
-i |
chiede conferma prima di cancellare |
|
-f |
forza la cancellazione del file senza chiedere conferma |
|
-r |
abilita la modalità ricorsiva usata per la cancellazione delle directory |
Il comando rmdir serve per cancellare directory dal file system.
La sintassi del comando è la seguente:
rmdir directory
Alcuni esempi di uso dei comandi rm e rmdir:
-
cancellare il file miofile:
rm miofile
-
Cancellare la directory prova/ e tutto il suo contenuto:
rm -rf prova/
-
Cancellare la directory prova/ solo se questa non contiene alcun file all'interno:
rmdir prova/
touch
Il comando touch serve per aggiornare la data dell'ultimo accesso o quello dell'ultima modifica di un file. Se seguito da un nome di file non ancora presente, ne crea uno vuoto con l'estensione indicata.
La sintassi del comando è la seguente:
touch [opzioni] file
Alcune opzioni da utilizzare con il comando touch:
|
Opzione |
Risultato |
|
-a |
cambia solo la data dell'ultimo accesso |
|
-c |
non creare il file |
|
-m |
cambia solo la data dell'ultima modifica |
|
-t STAMP |
specifica la data nel formato «[[CC]YY]MMDDhhmm[.ss]» |
Alcuni esempi di uso del comando:
-
digitando il comando:
touch miofile
-
Se ./miofile è un file già esistente, la data e l'ora di ultima modifica verranno impostate a quelle correnti.
- Se il file non esiste, allora verrà creato.
-
-
Impostare come data e ora di ultima modifica del file ./miofile alle ore 11.00 del 21 febbraio 2007:
touch -t 0702211100 miofile
ln
Il comando ln serve a creare un collegamento (o link) ad un file o una directory.
Un collegamento è un file speciale che non contiene dati, ma solo un riferimento ad un altro file: ogni operazione effettuata sul collegamento viene in realtà eseguita sul file a cui punta.
La sintassi del comando è la seguente:
ln -s /percorso_file_da_collegare/file_da_collegare /percorso_del_collegamento/nome_del_collegamento
L'opzione -s specifica che verrà creato un collegamento simbolico.
chmod
Consultare la guida ai permessi dei file.
Funzioni di ricerca
find
Il comando find serve per cercare all'interno di una directory e delle sue sottodirectory i file che soddisfano i criteri stabiliti dall'utente.
La sintassi del comando è la seguente:
find [directory] [espressione]
Alcuni esempi di usi del comando:
-
cercare all'interno della directory corrente ./ tutti i file con estensione .mp3:
find . -name '*.mp3'
-
Cercare all'interno della directory corrente tutti i file con permessi di lettura e scrittura per il proprietario e il gruppo, ma solo di lettura per gli altri utenti:
find . -perm 664
-
Cercare ed eliminare tutti i file temporanei all'interno della directory corrente:
find . -name '*.tmp' -exec rm {} \; -
Cercare tutti i file appartenenti all'utente specificato:
find /tmp -user mario
locate
Il comando locate serve per cercare file o cartelle all'interno del filesystem in modo veloce e semplice.
La sintassi del comando è la seguente:
locate [opzione] [nome cercato]
Alcuni esempi di usi del comando:
-
aggiornare il database prima della ricerca:
sudo updatedb
-
cercare un file:
locate <nome file>
-
cercare una directory:
locate -b <nome directory>
grep
Consultare la relativa voce encliclopedica.
Gestione dei file compressi
Consultare la guida ai formati di compressione.
Gestione del filesystem
mount
Il comando mount serve per effettuare il montaggio di un filesystem all'interno della gerarchia di file del sistema, rendendo accessibile un filesystem a partire da una specifica directory chiamata punto di mount (o di montaggio).
Alcuni esempi di uso del comando mount:
-
visualizzare i dispositivi attualmente montati, il loro punto di montaggio e il tipo di filesystem utilizzato per gestirne i dati
mount
-
Montare in /media/cdrom il dispositivo CD-Rom:
mount /media/cdrom
-
Montare la partizione identificata come /dev/sda1 all'interno della directory /media/dati_windows, in modo che tutti i dati presenti in questa partizione diventino accessibili a partire dalla directory scelta:
mount -t ntfs /dev/sda1 /media/dati_windows
umount
Il comando umount serve per smontare un dispositivo precedentemente montato.
La sintassi del comando umount è la seguente:
umount [dispositivo]
Alcuni esempi di uso del comando umount:
-
Smontare il dispositivo CD-ROM:
umount /media/cdrom
Ottenere informazioni sul sistema
du
Il comando du visualizza lo spazio occupato sul disco da file o directory.
La sintassi è la seguente:
du [opzioni] [file...]
Alcune opzioni da utilizzare con il comando du:
|
Opzione |
Risultato |
|
-a |
visualizza le informazioni sia sui file che sulle directory |
|
-s |
visualizza la dimensione totale complessiva |
|
-x |
esclude le sottodirectory che siano parte di un'altro filesystem |
Alcuni esempi di uso del comando du:
-
visualizzare la quantità di spazio occupata da miofile:
du miofile
-
Visualizza la quantità di spazio complessiva occupata dalla propria directory home:
du -s ~
df
Il comando df visualizza a schermo lo spazio rimasto sulle partizioni e sui dischi del proprio sistema.
La sintassi del comando è la seguente:
df [opzioni] [file...]
Alcune opzioni da utilizzare con il comando df:
|
Opzione |
Risultato |
|
-a |
include nell’elenco anche i filesystem con una dimensione di 0 blocchi, che sono di natura omessi. Normalmente questi filesystem sono pseudo-filesystem con scopi particolari, come le voci per l’ automounter. Filesystem di tipo «ignore» o «auto», supportati da alcuni sistemi operativi, sono inclusi solo se quest’opzione è specificata |
|
-h |
aggiunge a ciascuna dimensione un suffisso, come «M» per megabyte, «G» per gigabyte, ecc |
|
-H |
ha lo stesso effetto di -h, ma usa le unità ufficiali SI (con potenze di 1000 piuttosto che di 1024, per cui M sta per 1000000 invece di 1048576) |
|
-t tipofs |
limita l’elenco a filesystem del tipo specificato |
|
-x tipofs |
limita l’elenco a filesystem non del tipo specificato |
Un esempio di uso del comando df:
-
mostrare lo spazio occupato solo dai dischi con filesystem ext3, utilizzando il suffisso specifico per l'unità di misura:
df -Ht etx3
free
Il comando free mostra informazioni sulla memoria di sistema. Molto utile se si vuole rendersi conto della memoria disponibile sul sistema, della memoria attualmente in uso e di quella libera.
La sintassi del comando è la seguente:
free [opzioni]
Alcune opzioni da utilizzare con il comando free:
|
Opzione |
Risultato |
|
-b |
mostra la quantità di memoria in byte |
|
-k |
mostra la quantità di memoria in KiB (impostato di default) |
|
-t |
mostra una riga contente i totali |
top
Il comando top visualizza informazioni riguardanti il proprio sistema, processi in esecuzione e risorse di sistema, utilizzo di CPU, RAM e spazio swap utilizzato e il numero di task in esecuzione.
La sintassi del comando è la seguente:
top
Per uscire dal programma, premere il tasto «q».
uname
Il comando uname mostra informazioni sul sistema.
La sintassi è la seguente:
uname [opzione]
Alcune opzioni da utilizzare con il comando uname:
|
Opzione |
Risultato |
|
-a |
visualizzerà tutte le informazioni del sistema |
|
-m |
mostra il tipo di macchina |
|
-n |
mostra il nome host del nodo di rete della macchina |
|
-s |
mostra il nome del kernel |
|
-r |
mostra la release del kernel |
|
-o |
mostra il nome del sistema operativo |
lsb_release
Il comando lsb_release mostra informazioni sulla distribuzione installata.
La sintassi è la seguente:
lsb_release [opzione]
Alcune opzioni da utilizzare con il comando lsb_release:
|
Opzione |
Risultato |
|
-d |
mostra la descrizione della distribuzione |
|
-c |
mostra il nome in codice della distribuzione |
|
-r |
mostra il numero di rilascio della distribuzione |
|
-a |
mostra tutte le informazioni sulla distribuzione |
lshw
Il comando lshw mostra informazioni sulla composizione hardware del computer. Per maggiori informazioni consultare questa pagina.
Amministrazione degli utenti
-
adduser: consente di aggiungere nuovi utenti al sistema. Esempio:
sudo adduser nuovoutente
Crea un nuovo utente chiamato nuovoutente. Per inserire l'utente in uno specifico gruppo digitare:
sudo adduser nuovoutente nome_gruppo
sostituendo «nome_gruppo» col nome del gruppo appropriato. -
passwd: consente di cambiare o impostare la propria password o la password di un utente. Esempio:
sudo passwd nuovoutente
Consente di impostare la password dell'utente nuovoutente. Il seguente comando invece consente di cambiare la propria password:
passwd
Altri comandi utili
cat e less
I comandi cat e less servono per mostrare il contenuto di un file:
-
cat mostra semplicemente il contenuto del file specificato;
-
less visualizza il contenuto di file, permette di spostarsi avanti e indietro nel testo utilizzando i tasti freccia quando i file occupano più di una pagina di schermo. È inoltre possibile eseguire delle ricerche nel testo digitando «/» seguito dalla parola da cercare e premendo «Invio».
Per terminare il programma premere il tasto «q».
La sintassi del comando cat è la seguente:
cat nomefile
La sintassi del comando less è la seguente:
less nomefile
more
Il comando more viene solitamente utilizzato in abbinamento ad altri comandi. È un filtro che permette di visualizzare l'output di un comando una schermata alla volta.
Alcuni esempi d'uso del comando more abbinato ad altri comandi:
-
Il comando:
ls | more
permette di scorrere l'output del coamndo ls tramite il tasto Invio.
-
Il comando:
cat miofile | more
permette di visualizzare e scorrere il contenuto del file miofile tramite il tasto Invio.
Il simbolo «|», solitamente chiamato pipe, serve per redirigere l'output del comando a sinistra al comando alla sua destra.
Eseguire comandi con privilegi di amministrazione
Per eseguire alcuni comandi come amministratori del sistema o per modificare file non all'interno della propria directory Home, è necessario anteporre al comando la parola sudo. Per maggiori informazioni sui privilegi di amministrazione consultare la relativa guida.
Gestione dei pacchetti
Per maggiori informazioni sui programmi per la gestione dei pacchetti in Ubuntu, consultare la relativa guida.
Ottenere maggiore aiuto
Per ottenere maggiore aiuto o informazioni riguardo un determinato comando, esiste il comando man che serve per visualizzare il manuale di un determinato comando.
La sintassi del comando man è la seguente:
man [comando]
Ad esempio, per visualizzare la pagina di manuale dello stesso comando man è sufficiente digitare il seguente comando:
man man
Una volta all'interno del manuale, per poter spostarsi al suo interno, basta utilizzare le frecce direzionali. Per uscire dal manuale premere il tasto «q».
Quasi tutti i comandi accettano anche l'opzione -h (o --help) che fornisce una breve descrizione sull'utilizzo del comando e delle sue opzioni.
Cancellare la password di Ubuntu dal Live CD
Per cancellare la Password di Ubuntu qualora fosse stata dimenticata, procedere nel seguente modo:
- Avviare il proprio PC (che esegue Ubuntu), tramite il Live CD di Ubuntu
- Dopo qualche istante vi apparirà una videata chiedere che tipo di avvio fare dal CD. Scegliete "Try Ubuntu without any change to your computer"
- Attendete l'avvio della versione Live di Ubunti che è un po' lunghetta
- Una volta avviato il Sistema Operativo, aprite un Terminale da Applicazioni => Accessori
- Sulla finestra del Terminale, digitate il seguente comando:
sudo fdisk -l - ora digitate il seguente comando:
sudo mkdir /media/sd1 - Il prossimo comando farà un mount dell'HD nella cartella /media/sda1
sudo mount /dev/sda1 /media/sda1 - Ora useremo il comando chroot. Questo comando è usato per aprire una shell con una differente root directory:
sudo chroot /media/sda1 - Ora possiamo procedere a cambiare la password dell'utente che ci interessa, tramite il noto comando passwd
passwd [nome utente] - Dopo aver premuto invio, vi verrà chiesto di digitare la nuova password e di confermarla.
- Ora potete riavviare il vostro PC con Ubuntu, senza l'utilizzo del Live CD e con la nuova password da voi appena digitata.
{fcomment id=3}
Installare Server FTP Ubuntu
Per installare un server FTP sulla vostra installazione Linux di Ubuntu, utilizzeremo VSFTPD un pacchetto/software molto semplice, e giudicato da molti sicuro leggero ed efficiente.
L’installazione sarà eseguita tramite “Gestione Pacchetti”; evitando il più possibile l’utilizzo del terminale.
Passiamo alle procedure da compiere per installare e configurare l’ftp tramite VSFTPD.
1) Aprite il menu: Sistema > Preferenze > Gestore Pacchetti >
2) Adesso con “Gestione Pacchetti” aperto, cerchiamo come indicato in figura (F1) con la voce attiva su “Tutti F1”. Mentre come da figura (F2) cerchiamo il pacchetto vsftpd.
L’elenco sottostante sarà filtrato, e apparirà il pacchetto evidenziato con l’icona di colore aranci di Ubuntu.
3) Come da figura (F3) attivare con il checkbox il pacchetto “vsftpd”. Successivamente cliccando su (F4) “Applica” si istalleranno tutte le dipendenze necessarie ad abilitare il servizio FTP su Ubuntu. E come da schermata successiva vi apparirà la finestra di conferma.
4) Per completare l’operazione di istallazione dei pacchetti FTP del demone VSFTPD, basterà come da figura, cliccare sul bottone “Applica”.
5) Avrete la conferma che il demone “VSFTPD” del servizio FTP sia installato, perché accanto al pacchetto precedentemente selezionato apparirà il quadratino verde.
Adesso passiamo a configurare l’accesso tramite il protocollo FTP alla nostra installazione Ubuntu. Come prima cosa tramite Nautilus raggiungiamo la cartella “www /var/www/”(come da figura).
Per dare accesso all’utente che a noi interessa al gruppo “root”, e per far si che i diritti di scrittura e lettura del gruppo siano abilitati.
Adesso spostiamo come in figura la finestra proprietà della cartella “www”, e attiviamo il TAB “Permessi”; lasciamo momentaneamente in sospeso la questione dei permessi del gruppo.
Adesso ci occuperemo di assegnare il nostro utente al gruppo appartenente all’utenza “root”, in questo caso l’user è “immmagimario”. Apriamo la gestione amministrativa degli utenti di Ubuntu: Menu > Sistema > Amministrazione > Utenti e gruppi
Adesso con la finestra “Utenti e gruppi” clicchiamo sul pulsante “Gestisci gruppi”, si aprirà la finestra “Impostazione gruppi” (che raccoglie tutti i gruppi attualmente presenti nella vostra distribuzione Ubuntu).
Nella finestra “Impostazione gruppi” cercate il gruppo “root”, come in figura, e poi cliccate sul tasto “Proprietà” della stessa finestra.
Apparirà una nuova finestra “Proprietà del gruppo <<root>>”; dove troverete l’elenco degli utenti attualmente presenti nel sistema Ubuntu.
Basterà selezionare l’utente o gli utenti al quale volete dare accesso come appartenete/i al gruppo “root”. Adesso l’utente o gli utenti scelti avranno accesso tramite il protocollo FTP sulla vostra macchina Ubuntu.
Vedrete attivo il checkbox e come nel caso raffigurato nello screenshot dove vi è solo l’utente immaginario. Addeso finite cliccando su bottone “OK”, vi verrà richiesta la password di amministrazione per completare.
Adesso che abbiamo assegnato l’utente al gruppo “root”.
Torniamo sulla finestra “Proprietà della cartella <<www>>”, per assegnare l’autorizzazione al “Proprietario” e al “Gruppo” (root) di creare ed eliminare i file e le cartelle all’interno della cartella “www”.
Come dagli screenshot sottostanti basterà cambiare dalla tendina dedicata all’accesso a i file sia per il proprietario che per il gruppo:
- Tramite (passaggio 01) da “–”
- a (passaggio 02) “Creare ed eliminare i file”
- A questo punto (passaggio 03), avrete sia per il proprietario che per il gruppo, la voce accanto a “Accesso ai file” settata su “Leggere e scrivere”.
Il passaggio successivo sarà eseguito tramite il comando da terminale “chmod”, che renderà definitivo il settaggio di lettura è scrittura per la cartella “www” utile a far girare senza problemi le vostre installazioni dei CMS WordPress, Joomla o Drupal.
Infatti setteremo la cartella con i diritti di scrittura e lettura “755”. Tale proprietà è utilizzata anche da i vostri fornitori di hosting e di dominio, come ad esempio Aruba.
Il comando da scriver sul terminale è il seguente:
sudo chmod –R 755 /var/www/ (dopo averlo scritto, date invio)
Spiego in breve l’istruzione:
- chmod: cambia le modalita di acesso alla cartella per il “Proprietario”, il “Gruppo”, “Guest/Ospiti”
- -R: ripete il comando in maniera ricorsiva per tutti i file e le cartelle contenute dentro “www”
- 755: imposta gli accessi per le tre categorie (Proprietario, Gruppo, Guest)
- /var/www/: è il percorso utile per applicare alla cartella “www” i diritti di lettura e scrittura
Con questo passaggio conclusivo andiamo a configurare VSFTPD per decidere le impostazioni necessarie per far funzionare il servizio FTP sulla vostra installazione Ubuntu.
Il file che modificheremo è “vsftpd.conf” situato dentro la cartella “/etc”.
Con il comando che segue apriremo con i diritti “di amministratore/root” il file per configurare il servizio FTP tramite Gedit (text editor di Gnome):
sudo gedit /etc/vsftpd.conf
Di seguito elenco le modifiche da eseguire sul file vsftpd.conf, trovere il testo e i parametri da modificare nel testo in Bold. Dopo aver eseguito le modifiche, salvate e chiudete Gedit e il Terminale, e concludete con il riavvio del computer.
# Uncomment this to enable any form of FTP write command.
#write_enable=YES > write_enable=YES
(permette di scrivere file e cartelle via ftp)
# Default umask for local users is 077. You may wish to change this to 022,
# if your users expect that (022 is used by most other ftpd’s)
#local_umask=022 > local_umask=022
(per permettere di scrivere i file configurandolo sul parametro più utilizzato da gli internet service provider)
file_open_mode=0775
(aggiungere questa riga per impostare la scrittura dei file con chmod 755)
# Uncomment this to allow the anonymous FTP user to upload files. This only
# has an effect if the above global write enable is activated. Also, you will
# obviously need to create a directory writable by the FTP user.
#anon_upload_enable=YES > anon_upload_enable=NO
(vieta a utenti anonimi di fare l’upload di file e cartelle)
# Uncomment this if you want the anonymous FTP user to be able to create
# new directories.
#anon_mkdir_write_enable=YES > anon_mkdir_write_enable=NO
(vieta a utenti anonimi di creare e scrivere sulle cartelle)
# You may override where the log file goes if you like. The default is shown
# below.
#xferlog_file=/var/log/vsftpd.log > xferlog_file=/var/log/vsftpd.log
(crea un file di log delle attività svolte dal protocollo ftp)
# If you want, you can have your log file in standard ftpd xferlog format.
# Note that the default log file location is /var/log/xferlog in this case.
#xferlog_std_format=YES > xferlog_std_format=YES
(scrive il log nel formato standard)
# You may fully customise the login banner string:
#ftpd_banner=Welcome to blah FTP service. > ftpd_banner=Welcome to blah FTP service Ubuntu FTP.
(Questo è il testo di benvenuto che appare quando ci si collega via FTP)













